| GRASSI ALFONSO |
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ALFONSO GRASSI (Solofra, 1918 - Salerno, 2002)
Alfonso Grassi ha studiato all' Accademia di Belle Arti di Napoli ove è stato allievo di Carlo Silvieri, Emilio Notte e Vincenzo Caprile. All'età di diciannove anni dipinse il suo primo quadro con olio di cucina: una composizione con più figure che è ancora di proprietà della famiglia. Chiamato alle armi, partì per il fronte francese ed in seguito per l' Albania e la Grecia, dove restò ferito ad un braccio. Pochi altri pittori possono vantare, come lui, tanti premi vinti e tante mostre collettive e personali. Nel 1982 vinse il premio Europeo di pittura "Lorenzo il Magnifico". Allievo prediletto di Giorgio de Chirico e amico di Pietro Annigoni e di Gregorio Sciltian. Ritrattista ufficiale di Papa Paolo Giovanni II, di Giorgio de Chirico, di Sandro Pertini, di Giulio Andreotti, del principe di Torlonia, del Cardinale di Napoli S.E. Michele Giordano e dell'Arcivescovo di Salerno Guerino Grimaldi. Tesserino di riconoscimento pittorico per i vecchi, ma dipinse anche paesaggi, nature morte ed animali. E' stato forse l'unico pittore del XX sec. che ha dipinto fino alla fine della sua vita a "lume di candela", lavorando a tutte le ore del giorno. Ha frequentato musei e studiato la pittura del passato. Pochi come lui sono conoscitori della pittura del Caravaggio e del Guarini, di Van Gogh e di de Chirico. Appassionato ricercatore della buona materia pittorica, è diventato negli anni un autentico alchimista del colore, un preparatore di tele scrupoloso ed esigente fino alla paranoia. Arguto, di un umorismo tipicamente meridionale, racchiuse nel suo carattere la spontaneità napoletana e la decisione tipica della gente irpina.
Note Critiche:
La pittura è anzitutto un'arte concreta, positiva e controllabile in ogni suo aspetto. L'arte in greco si dice Tékne, che vuol dire tecnica, mestiere. Oggi la parola tecnica o mestiere, riferita alla pittura, è considerata dai cosiddetti modernisti qualcosa di quasi offensivo, mentre tutta l'opera dei maestri antichi, fino allo scadere dell'Ottocento prova esattamente il contrario. È quello che ha capito Alfonso Grassi che è sempre andato diritto
per la sua via, facendo sempre della Vera pittura ed affrontando instancabilmente quanto alla Vera pittura è collegato. Gli auguro sinceramente di continuare su questa via e di perfezionare sempre più il suo mestiere di vero pittore. Giorgio De Chirico - Marzo 1971 (fonte: www.alfonsograssi.com) |





