| AMBROSINO FERDINANDO |
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Ferdinando Ambrosino nasce a Bacoli (NA) l'11 maggio del 1938. Già nel 1956 alterna gli studi classici alla partecipazione e all'organizzazione di manifestazioni d'arte.Nel 1957 consegue la maturità classica e si iscrive a Scienze Geologiche presso l'Università di Napoli. Nel 1959 inizia ad eseguire tele di notevoli dimensioni ed una sua opera vince un premio alla "Prima edizione della rassegna nazionale dei giovani pittori italiani". Nel 1962 partecipa a una collettiva con i maestri dell'arte contemporanea che operano a Napoli, tra cui Emilio Notte, Carlo Striccoli, Paolo Ricci. Nel 1965 abbandona gli studi universitari per dedicarsi con impegno sempre più crescente alla pittura. Da questo momento in poi le partecipazioni alle mostre nazionali si susseguono sempre più numerose. Nel 1967 la prima importante Mostra personale al Maschio Angioino di Napoli e a seguire una importante galleria di Caracas, Venezuela, gli dedica una Mostra che ottiene un grosso successo di critica e di pubblico. Riviste specializzate e quotidiani s'interessano ampiamente alla mostra. La televisione venezuelana gli dedica un servizio esclusivo in un programma culturale. La "Tiuma film" realizza un cortometraggio proiettato in tutte le sale cinematografiche del Venezuela. ..."C'è modo e modo di essere artisti. Senza il sentimento, senza il cuore, la pittura è un'esercitazione sterile. Basta guardare i quadri che Ferdinando Ambrosino ha riunito in questa mostra per convincersi del contrario..." Queste sono le parole di Ignazio Mormino che aprono il testo introduttivo alla mostra personale che Ambrosino tiene a Lecco alla Galleria Ca' Vegia nel 1971. Il 1974 si apre con una mostra itinerante in Grecia, Turchia, Romania e Unione Sovietica con un gruppo di 50 opere. In quell'occasione la televisione italiana dedica al pittore un intero servizio. A seguito del successo ottenuto Ambrosino viene invitato a varie e importanti manifestazioni artistiche tra le quali la Biennale organizzata dal Culture Art Center a Waterbury negli Stati Uniti. Gli inizi degli anni Ottanta segnano una importante svolta nella pittura e nella vita di Ferdinando Ambrosino. L'impegno politico da parte dell'artista, per la città e per il suo patrimonio artistico e ambientale viene premiato dal consenso popolare che si traduce nell'elezione a Sindaco di Bacoli. Conoscerà il critico e storico d'arte Carmine Benincasa, che non poco inciderà nella sua vita artistica. Nel 2003 duecento opere sono esposte, per una mostra antologica, presso il Museo della Villa San Carlo Borromeo a Senago (Milano). Nel 2004 col patrocinio del Ministero dei Beni Culturali espone a Palazzo Reale di Napoli. Nel corso del 2006 ha realizzato un gruppo di 9 sculture in terracotta e ceramica di dimensioni di 3 metri, dal titolo “ LE MUSE “ per il parco del Museo di Villa San Carlo Borromeo a Senago ( Milano). Un susseguirsi di personali in Italia e all'estero negli anni novanta: Francia, Venezuela, Stati Uniti, Svizzera, Spagna, Belgio consacrano definitivamente il lavoro di Ambrosino. La pittura figurativa degli anni passati è ormai definitivamente avviata verso una soluzione evocativa, verso un universo "altro", attraverso l'immenso potere evocativo della coscienza immaginativa. Tra le mostre personali più significative si segnalano: Palazzo dei Diamanti – Ferrara 1987 Complesso monumentale S.Michele a Ripa – Roma , 1990 Palazzo degli Alessandri – Viterbo – 1990 Museè du Bastion Saint Andrè – Antibes – 1992 Chiesa del Purgatorio – Pozzuoli – 1992 Centro de arte Euroamericano –Caracas -1993 Phlegrean Field -Spazio Italia Gallery -1994 Chiesa San Francesco delle monache – Napoli - 1997 Istituto italiano di Cultura – San Francisco – U.S.A. - 1998 Il rebus della memoria –Antiche cartiere latine –Roma -1999 Palazzo Reale – Napoli - 2004 Palazzo Crispi - Napoli - 2005 Istituto Italiano di cultura – New York – 2007 Ha realizzato oltre cento esposizioni personali in varie città italiane ed europee . Ha partecipato a numerose rassegne collettive in vari musei italiani e stranieri. Sue opere sono presenti in vari musei italiani e stranieri.
Note Critiche Paolo Ricci per “L’Unità” nel 1956: “Ferdinando Ambrosino, giovanissimo ha ambizioni più alte. I suoi modelli sono certo le grandi tele dei realisti italiani e la sua ispirazione è di affrontare temi di largo respiro e di dimensioni notevoli. Devo dire, in verità, che i saggi esposti a Bacoli sono molto convincenti. Ripeto: Ambrosino è molto giovane e il fatto che, pur vivendo in provincia, le sue aspirazioni siano così serie, ci convince della autenticità della sua vocazione.” Mario Lepore nel 1969: “Ha un colore caldo, sonoro, specialmente di rossi e di gialli, costruisce il dipinto solidamente, con una pennellata larga, veloce e succosa che sintetizza le forme. Particolarmente nei paesaggi, per i quali si ispira al golfo di Pozzuoli, mostra di saper tagliare ed impaginare il dipinto con equilibrio e gusto.” Dino Buzzati scrisse un articolo sul “Corriere della Sera” sempre nel 1969: “Soprattutto nei paesaggi, grazie ad un buon senso del colore, pare aver saputo cogliere la drammaticità che gli viene trasmessa, ad esempio, da certe vedute dei campi flegrei, dove terre e tufi assumono il calore del fuoco che cova sotto ”.
(fonte: www.marcianoarte.it)
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