pittori
DE LAUZIERES ARMANDO

Armando De Lauzieres
(Portici, 1943)


È il continuatore ideale e di fatto della linea figurativa iniziata da Luigi Crisconio e proseguita da Errico Placido. Proprio con Placido iniziò sin da adolescente a dipingere e ad apprenderne i segreti di una pittura di rapida esecuzione che fa del colore il suo elemento caratterizzante.
 Esordì a Ravello nel 1965 dove venne premiato con la medaglia d'argento, nello stesso anno vinse la medaglia d'oro al premio Dalbono. Da allora e fino ai giorni nostri è stata un'escalation per l'artista che ha accumulato riconoscimenti dalla critica e dal pubblico e collezionato tantissime coppe e medaglie su tutto il territorio nazionale.
 De Lauzieres è un pittore che ha un suo pubblico di estimatori giacché ha trovato una sua autonomia espressiva, un suo linguaggio personale, in virtù di una carica poetica che trasfigura il dato reale. Motivo essenziale della sua arte è proprio il saper cogliere il senso genuino di tutto ciò che appartiene alla natura che viene rappresentata su larga scala coloristica: il suo occhio esperto, educato alla osservanza diretta di uomini e cose, riesce a dare un'interpretazione propria, unica ed inconfondibile, sulla realtà umana e sulla verità visiva che resta sempre il tema principale dei suoi dipinti. Ha ottenuto consensi di importanza nazionale ed internazionale e le sue opere si trovano presso Enti Pubblici e collezioni private in Italia e all'estero.
 "De Lauzieres è un artista scoperto, senza complicazioni, che lavora tranquillo, con chiara coscienza dei suoi mezzi e calda fiducia nel suo mondo interiore. È una pittura che non si prefigge di risolvere grossi problemi e che convince al primo incontro, come è capitato a noi inducendoci a meditare questa sua pittura così schietta e scoperta, con uno stile netto e preciso". (Franco Mancini)
 "Artista sobrio e consapevole, che prende l'arte per quello che è veramente, cioè una cosa seria. Partecipante immancabile di numerose rassegne di pittura, anche a livello nazionale, ha sempre riscosso consensi dalla critica più autorevole. Le sue opere, infatti, parlano con comunicabilità trasmettendo allo spettatore sensazioni di presenze vive, quelle stesse che il pittore porticese ha colto qua e là nel suo iter - artistico. Vedute, paesaggi, figure e marine pur richiamandosi alla formula naturalistica segnano uno stacco diacritico dalla tradizione iconografica dei suoi luoghi, dove è evidente l'impegno di una trasposizione plastica e concreta dell'oggettività, schematizzata in larghe spaziature tonali dove predominano masse coloristiche con giochi smorzati di luce che danno il senso di uno spazio più che ambientale, psicologico. Infatti le sue composizioni trasmettono sentimentalismo e poesia attinte, con una certa polarità alla sua terra d'origine. Ovviamente nell'essenza stessa delle sue opere traspare ed emerge rappresentativa la linea miristica dalle compiture sobrie e appropriate senza manierismi o ripensamenti quale unica vera espressione artistica". (Gerardo De Simone)
 "Trasporto sulla tela i momenti della fatica umana, che ho imparato a conoscere non solo personalmente, ma anche nei volti e nei corpi degli uomini del mare, silenziosi e chiusi, in lotta sempre con un destino con loro fin troppo ingeneroso.
 La mia ricerca è paziente, diventando perfino ossessiva quando si sommano sempre nuove esigenze di luci, di toni sommessi, che mi fanno scontento del mio lavoro di prima, sollecitandomi verso nuove visioni: è questo il momento delle mie passeggiate in campagna, dove la smisurata pace della natura mi calma un po'". (Armando De Lauzieres in un intervista di Alfredo De Pasquale del 1972).





Olio su tela del 1992
"Paranze al Granatello - Portici"
di cm 50 x 70




da
www.marcianoarte.it







Grande successo di critica e di pubblico ha ottenuto

ARMANDO DE LAUZIERES

ALLA SCARLATTI GALLERY DI NAPOLI



Conobbi la pittura di ARMANDO DE LAUZIERES in occasione della I MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE 'PREMIO VESUVIO 1989. organizzata dal Club Michelangelo e dalla nostra direzione. Devo dire subito che le due felici interpretazioni del giovane artista porticese mi colpirono. Non perché mi fossi trovato di fronte a due opere d'arte, no. Ma perché ebbi la netta sensazione di aver trovato qualcosa di "pulito" qualcosa di "sentito" qualcosa di "genuino". Erano interpretazioni di cose vere "ROCCE VESUVIANE" e "MARINA DI S. MARIA LABRUNA". Più tardi ebbi modo di conoscere il giovane pittore e capii, che avevo incontrato un grande appassionato della natura. Un interprete veramente efficace delle zone di casa nostra. Dal lontano 1969 ARMANDO DE LAUZIERES ne ha fatto di strada! La sua pittura s'è andata sempre più arricchendo di caldi toni vesuviani e la  "visuale artistica" del giovate pittore ha avuto modo di cogliere più ampie registrazioni cromatiche. Oggi la sua pittura è ricca e succosa, rapida e sicura, sincera ed ispirata, ma soprattutto vera.
Ho scritto più volte che è inutile trovare aggettivi altisonanti, per confondere le idee al lettore. Lo ribadisco ancora una volta scrivendo delle "cose vere".   ARMANDO DE LAUZIERES è un giovane che va seguito, ve acquistato (le sue opere ovviamente), perché è un pittore con le carte in regola e non il primo imbrattatela della domenica, E' un uomo sensibile ai problemi moderni anche se nella sua pittura c'è sempre quel sentimento che ci lega al passato, un passato che è sempre presente nelle opere dei pittori partenopei di una sentita comunione con la natura.
Armando De Lauzieres ha partecipato a molte mostre nazionali, riscuotendo sempre unanimi consensi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in diverte rassegne d'arte. Tra i tanti riconoscimenti mi piace segnalare la coppa d'argento al "Trofeo Scarlatti 1971". L'attuale rassegna personale presso la SCARLATTI GALLERY di GERARDO DE SIMONE è un'altra importante tappa per la carriera del nostro giovane Armando.

                        F. S. R.

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A'Dijon
" Les Soirs de Talant "  ont présenté

"LES PEINTRES DE L'ATELIER,,
                                                                                      par Robert Luce

Le toariste éiranger ~ui met pied è terre pr'ur la prsmi*re fois è Dijon n'est pas peu surpris de •voir da.ns un certei'nn pomi de l'ttorizon se dt-esser une patita golline snrrnontée d'un clo~her pniritu. Ce détoil du paysage forme en ettét un ensetrtble i.nat- tendu, curieusc, pìttoresque et originaI, C4rtcs, un plan-gutcle à r~ousulter indìque ces sirnpìes mci pour mnitier le p'romeaeur intrigué: - "Talant, è. 2 hcms A ì'ouest (Panorama ai tibia d'ohentationy Ce renseìgnemettt est injustement restrictif, car il y a bìen d'autres choses è découvrìr sur celle butte merveilleuse doni l'histoire, coatte par 'Eugène !'yot, tou.rmille d'anecdotem, auquelles seni menues S'ajuter, le temps aida'nt, de-i Loda de plus Cn plus e~ctraordi-naires. Le dernier en date s'avére particulièremen: suggeatif. Dea peirttres bourguignong ai de, meil1eurs~ s'y conI rencontr&s en ce début de Mai, pour y tenir, tacitement ml est vram, urté sorte de co!ioqCe qui •présage d'un heuc~tix avenir artistlque do la Eauxgogne. On ne saurait snieu~ Thire que d'encouragar .cette inientic'n. Una expoaitian de tableaw,c pràsentée per • Lei Soits de Talent • erm a iffrmé ]'utilìtè al l'intérét, Ce~ peintu rei tux vives couleturs.




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                                                      PAGINA  3
Visita allo studio
di Armando De Lauzieres



La mia amicizia con il pittore Armando De Lauzieres, porticese, risale ormai a parecchi anni, ai tempi ancora legati per entrambi a una spensieratezza giovanile. Sapevo già della sua attività artistica attraverso i giornali e de riviste specializzate d arte, e la mia visita al suo nuovo e spazioso studio in via B. Cellini, 50 Portici, se mi ha posto di fronte al vecchio e loquace amico, mi ha fatto anche conoscere meglio l'artista consapevole e attuale che egli è divenuto.
Il nostro lungo e franco discorso si è svolto mentre Armando era al lavoro ed io ad osservarlo, seduto su di un comodo divano di vimini.
"Solo così riesco ad esprimermi meglio - mi ha spiegato -    mentre do vita alle idee che ho in mente."
     Le rapide e sicure pennellate dai toni grigi andavano creando, sostenute da un disegno esperto ed essenziale, una piccola umanità di lavoratori, rappresentati con le braccia nude e già avvezze al duro lavoro quotidiano: nelle figure un po' curve una diffusa tristezza.
"Ecco, vedi, - ha proseguito Armando - io trasporto sulla tela questi momenti della fatica umana, che ho imparato a conoscere non solo personalmente ma anche nei volti e nei corpi degli uomini del mare, silenziosi e chiusi, in lotta sempre con un destino con loro fin troppo ingeneroso."
     Allora il mio sguardo è andato ai quadri appesi. alla parete e vi ho visto una folla di figure, dove il sapiente gioco dei grigi, frammisto alle terre e ai rossi, delineava un discorso coerente, a cui lo spettatore non può sottrarsi fino a rimanere - inconsapevolmente - coinvolto.
     "La mia ricerca è paziente, diventa perfino ossessiva quando si sommano sempre nuove esigenze di luci, di toni sommessi, che mi fanno scontento del mio lavoro di prima, sollecitandomi verso nuove visioni: è questo il momento delle mie passeggiate in campagna, dove la smisurata pace della natura mi calma un po'."
    Il paesaggio, il nostro paesaggio vesuviano, fatto di grumi rossicci, del giallo invadente. delle ginestre, del verde degli olivi selvatici, del rosa pastello delle piccole case di campagna, era nelle tele che Armando mi ha mostrato.
    Il quadro sul cavalletto era quasi completo ed ho potuto allora chiedergli della sua recente mostra personale.
    "Ho esposto 25 tele alla Galleria Scarlatti in Napoli - mi ha risposto - e sono attualmente in permanenza all'Isolotto, via Cimarosa 154 Napoli, inoltre dal 13 maggio espongo alla galleria d'arte Pigalle di Lamezia Terme."
  A questi io aggiungo i numerosi giornali che hanno scritto di lui: Il Roma, Il Mattino, La Sonda, Il Corriere della Sera, Nuovi Orizzonti, Il Quadrante delle Arti, ed i critici che hanno firmato presentazioni a cataloghi e recensioni: Piero Girace, Nello Punzo, Alfredo Schettini, Franco Mancini ed altri.
      Il     tempo nello studio era passato velocemente, ma io avevo avuto modo di approfondire la mia conoscenza dell'uomo e dell'artista e di credere nella sua Opera.
      Avevo visto nascere un nuovo quadro e avevo "sentito" i valori spirituali che lo sostenevano e ne rendevano valido il messaggio.
      Tutto ciò mi aveva riempito l'animo di qualcosa di sano e dato la certezza che l'arte è ancora cosa seria finché ci sono dei De Lauzieres che la ritengono tale.

               Alfredo De Pasquale

PROMOSSA DAL CENTRO DI ARTE E CULTURA DIRETTA DA SCOZIO

Marano:    quadri di qualificati maestri esposti in una mostra di beneficenza

La Parrocchia dell'Annunziata di Marano ha 50 anni. La ricorrenza è stata solennizzata con una austera cerimonia religiosa svoltasi nella restaurata chiesa retta da Doti Vincenzo Velardi. Prima Don Gennaro Luisi e quindi Mons. Antonio Pagano illustravano il significato della manifestazione a coronamento dei lavori eseguiti per ridare al Tempio il ripristino splendore.
In tale circostanza si è voluto pensare anche ad una opera di beneficenza a mezzo di una esposizione di quadri offerti da qualificati maestri dell'arte contemporanea. E' questa una iniziativa che merita tanta considerazione tesa com'è a rendere meno triste la ricorrenza natalizia a tante persone meno abbienti.    
Va sottolineato l'impegno che Aurelio Scozio, che dirige il centro di arte e cultura annesso alla parrocchia. Nulla ha trascurato per la buona riuscita della manifestazione che, a parte il significato merita grande considerazione per la presenza di autorevoli esponenti dell'arte contemporanea. Di seguito diamo l'elenco degli artisti che fino ad oggi hanno risposto all'appello del sig. Scozio.


        ANTONIO ASTURI. Artista assai noto raccoglie meritatamente i frutti di una lunga carriera. Sarebbe impossibile ed inutile tratteggiarne la figura già abbastanza conosciuta. Ci limitiamo a dire che Astuti è sulla breccia dell'arte con inesausta giovinezza per offrirci sempre compiuta testimonianza della sua inimitabile arte.

    EMILIO NOTTE è certamente uno dei più rappresentativi artisti dell'arte napoletana e nazionale. Ed ancora oggi il Maestro continua ad esercitare un'indiscussa suggestione sui giovani che lo hanno sempre considerato un preciso punto di riferimento nelle loro scelte.

    RUBENS CAPALDO è artista di tutto rispetto e l'averlo scelto quale artista meritevole di illustrare la copertina della rivista è una chiara indicazione dell'alta considerazione di cui gode. Ed è questa illustrazione che rimandiamo ai lettori.

    ARMANDO DE EAUZIERES è un pittore che ha un suo pubblico di estimatori giacché egli ha trovato una sua autonomia espressiva, un suo linguaggio personale, in virtù di una carica poetica che trasfigura il dato reale.
 Questo saper cogliere il senso genuino di tutto ciò che appartiene alla natura è un motivo essenziale dell'arte di De Lauzieres che sa variare su larga scala coloristica.

    GAETANO BOCCHETTI, il vegliardo Maestro di cui è superfluo parlare, ha voluto essere presente alla manifestazione con un riuscito quadro in cui testimonia ulteriormente la sua personalissima arte. L'artista non finisce mai di stupirci giacché riesce ancora a offrirci compiute testimonianze della sua arte.

    FRANCESCA MADONNA. Pittrice di grande talento, tratta in modo apprezzabile il paesaggio e i fiori dimostrando le sue capacità pittoriche e la sua vena poetica. Abile anche nel paesaggio. Nella sua pittura si nota subito questo risalire dalla .natura verso forme sempre più strutturate e che conservano il linguaggio comprensibile.
 L'immaginazione esalta le bellezze della natura che a volte diventa fantastica.

    TERESA LA ROSA NUZZI. Sempre presente nelle più qualificate manifestazioni la pittrice sa farsi valere soprattutto nella tematica floreale che tratta con personalissima maniera. Negli ultimi tempi la Nuzzi ha ottenuto lusinghieri riconoscimenti. La pittrice ha voluto prendere parte alla manifestazione    benefica.
    
    UGO IANNACCONE. Si tratta di un pittore che finalmente uscito dall'isolamento va evidenziandosi per la sua feconda vena e la sua cospicua capacità. Il paesaggio figurato è il suo forte, ma anche nelle nature morte e più di recente nelle figure ha mostrato di saper dire una parola precisa. Recentemente Iannaccone è stato premiato con targa alla rassegna d'arte allestita al Centro L'elite di San Giorgio a Cremano.

                                                


PREMIO
INCONTRO D'ARTE
COMUNE DI CARINARO
23 - 25 Settembre 2005




Gli Artisti e le opere

Sei artisti:

1.    Armando De Lauzieres
2.    Zbant Florin
3.    Antonio Grazioli
4.    Ludovico Nappa
5.    Irma Trasacco
6.    Alfonso Coppola

diversi Ira loro per personalità, cultura, tecniche pittoriche, ricerca di luce e di colori, espongono insieme per il gusto di stare tra la gente e veicolare, attraverso colori e forme le emozioni più profonde del loro animo. Carinaro diventa così vetrina privilegiata delle opere pittoriche, in gran parte riportate nelle pagine che seguono.
Ognuna ha un'anima, quella dell'artista; una voce, quella che parla direttamente al nostro spirito.
Ogni opera è degna di essere osservata, studiata, capita. Per questo ora la parola dà spazio all'arte.
Ai pittori si aggiunge Anna Coppola, ceramista carinarese di indubbio talento, le cui creazioni, nella loro nitidezza classicheggiante, evocano raffinatezza di altri tempi.
 Benvenuti nel regno dei colori, delle forme,dove le tecniche tacciono per dare all'anima freschezza e spiritualità nuove.

Carinaro, settembre 2005

Prof.ssa  Maria Grazia de Chiara
(Assessore alla formazione e alle pari opportunità)


ARMANDO DE LAUZIERES

Nasce a Portici (NA) il 13/03/1943 dove vive ed opera.
Nei suoi quadri coesistono colore e luce abilmente fusi nelle atmosfere rasserenanti dei paesaggi e nella calma compostezza dei personaggi.
Il turbinio della vita lascia spazio ad una rasserenante armonia, fissata sulla tela con maestria e raffinatezza.
Straordinarie le sfumature dei suoi colori, che esaltano i soggetti dipinti e generano nitidezza di forme.
Erede della tradizione napoletana, oggi è senza dubbio uno degli esponenti più rappresentativi della pittura campana ed italiana.
Le sue opere sono esposte nelle migliori gallerie d'arte italiane e straniere.
Il    meglio della sua produzione può essere oggi ammirato presso le Gallerie Giosi di Napoli e Marciano Arte di Portici (NA)


Premi e riconoscimenti:

1.    1964 - I° premio medaglia d'oro città di Ravello,
2.    1965 - I° premio Dalbono medaglia d'oro,
3.    1966 - Napoli "Dicembre artistico" coppa d'argento
4.    1968 - I° premio città di Napoli,
5.    1970 - coppa d'argento Ministero dell'agricoltura, arti figurative del mezzogiorno,
6.    1975 - Trofeo città di Napoli I° premio, premiato da Pietro Girace.
7.    1990 - I° premio città di Montecatini Terme,
8.    1993 - Mostra personale Centro d'arte L'Isolotto Napoli
9.    1998 - Mostra personale Hotel Excelsior Ischia
10.    1995 - Mostra personale Galleria Scarlatti Napoli,
11.    1998 - Mostra personale Il Tarlo Napoli,
12.    2000 - Mostra personale Palazzo Comunale Capri
13.    2000 - Mostra personale Palazzo Pialle Lamezia Terme,
14.    2003 - Mostra personale Lo Spazio Napoli,
15.    2004 - Collettiva Galleria Girosi Napoli.


(fonte: www.marcianoarte.it)