| Belle di Notte. Vittorio Sgarbi |
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Con DVD
2008, 166 p., ill., brossura Sgarbi E.; Sgarbi V. Prefazione di Alberto Pezzotta Skira (collana Arte antica. Varia) € 16,00
Elisabetta Sgarbi è Direttore Editoriale della Bompiani. Ha curato la pubblicazione di Ressurga la tumba di Pietro Andrea de' Bassi (1986), del Frasario essenziale (per passare inosservati in società) di Ennio Flaiano (con Vanni Scheiwiller, 1986) e degli Scritti dispersi di Alberto Savinio (1989). Nel 1994 pubblica la prima edizione al mondo di Ladro di sguardi, volume che raccoglie le fotografie scattate da Stanley Kubrick per la rivista "Look " tra il 1945 e il 1949.Tra gli autori italiani ha pubblicato, tra gli altri: Carmelo Bene, Enrico Ghezzi, Alain Elkann, Sandro Veronesi, Edoardo Nesi; e, per la narrativa straniera, Hanif Kureishi, Michael Cunningham, Michel Houellebecq, Amin Maalouf, Tahar Ben Jelloun e il best seller mondiale Paulo Coelho.Nel 1999 scrive, insieme al fondatore dei Momix, Moses Pendleton, il libro-intervista Salto di gravità (Olivares).Nello stesso anno esordisce alla regia; i suoi mediometraggi La notte che si sposta - Gianfranco Ferroni e Fantasmi di voce - Antonio Stagnoli sono stati presentati rispettivamente alla 59. e alla 60.Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.Da dieci anni è direttore artistico del festival La Milanesiana Letteratura Musica Cinema.(fonte http://bompiani.rcslibri.corriere.it)
http://www.elisabettasgarbi.it/ Con questo libro, dal titolo molto emmeriano e il Dvd allegato gli autori ci regalano la possibilità di entrare non solo fisicamente nella casa di via dell’Anima a Roma ma di partecipare insieme ad essi e a Luciano Emmer ad una vera e propria avventura che si trasforma in una sorta di viaggio notturno alla scoperta di opere d’arte che “se fossero in un museo, forse pochi degnerebbero di uno sguardo” ( Alberto Pezzotta). Jacopo da Valenza, Pietro Liberi, Ignazio Stern… e tanti altri artisti di cui Vittorio Sgarbi in un libero e divertente dialogo con l’ “invisibile” Emmer ,ne descrive le qualità nascoste e spesso impensate, al di là della bellezza e dei significati, mentre Elisabetta Sgarbi ci guida nel buio fra i particolari evidenziati dalla luce di una torcia che “ci fa vedere di più rispetto all’occhio naturale” e che ci riporta in questo modo “all’esperienza prima del pittore, dell’artista che ha visto, a sua volta, in modo nuovo”. La luce concentrata in un unico fascio luminoso crea un contrasto netto col buio intorno a sé e fa in modo che i dettagli delle opere sembrino animarsi in un gioco dialettico di sguardi, voci ed emozioni che la stessa autrice cattura con estrema maestria di regista conducendoci in uno spazio senza tempo dove cinema, arte e letteratura si fondono in un profondo ed efficace legame. Luciano Emmer e Vittorio Sgarbi che interagisce ora come spettatore/esploratore ora come critico e storico dell’arte ci portano alla scoperta di autori quasi sconosciuti, riconosciuti e svelati nei loro lati nascosti sfidando l’ufficialità con “…scelte di campo magari rischiose per la carriera, e anche la volontà di cercare di vedere le cose in modo diverso”. Il tutto si traduce in una riflessione importante sul linguaggio cinematografico e pittorico, sulla loro stretta relazione e innanzitutto sull’amore per l’arte che sia Emmer ( ricordiamolo con i suoi documentari e in particolare “Bella di notte”), sia gli autori del libro fanno trasparire con forza facendo emergere dal “buio” del tempo l’anima viva delle opere collezionate. “Bella di notte”di Luciano Emmer Clementina Crocco
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