| CECERE FRANCESCO |
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Francesco Cecere nato a Napoli il 13/06/1975, laureato con lode nel 2001 in Lettere indirizzo Storico-Artistico e Conservazione dei Beni Culturali e laureato con lode in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli PRINCIPALI ESPERIENZE ESPOSITIVE COLLETTIVE 1993: Artisti Romagnoli (Novissimi di Romagna) Cattolica (Forlì) 1994: Artisti Romagnoli (Novissimi di Romagna) Bologna, P.za Maggiore 2003: Artisti Napoletani 2004: Maggio dei Monumenti Accademia di Belle Arti di Napoli “C’Arte-Spessore-Forma 2004: Artisti della Transavanguardia, Londra 2005: Maggio dei Monumenti Accademia di Belle Arti di Napoli “C’arte in luogo della superficie cartacea” 2005: Giovani artisti delle Accademie “Agosto a Madrid” 2005: Giovani artisti delle Accademie “Settembre a Berlino” 2005: “Arte in Movimento” Pozzuoli (Na) 2006: Chiesa S. Severo al Pendino (Napoli), coordinatore artistico dell’esposizione. “Napoli, la pittura, il confronto” Oltre il sereno 2006: Maggio dei Monumenti (Napoli) Soprintendenza archivistica per la Campania Tema “I segni dei Sogni” – titolo mostra “Follia o vagare di dolci euforie” CONCORSI 1996: Concorso Nuovi Artisti Melito di Napoli presso Biblioteca Pubblica 2001: Concorso Nuovi Artisti Melito di Napoli presso Biblioteca Pubblica 2005: Concorso di Pittura Terlizzi (Bari) 6° Concorso Nazionale di Pittura “Gaetano Morgese” – Chiostro delle Clarisse PERSONALI 1996: Melito di Napoli presso Biblioteca Pubblica 1997: Melito di Napoli presso Biblioteca Pubblica 1998: Melito di Napoli presso Biblioteca Pubblica 2000: Personale presso l’Associazione Culturale “Barrique” Napoli 2000: Maggio dei Monumenti Comune di Napoli 2001: Maggio dei Monumenti Comune di Napoli 2002: Maggio dei Monumenti Comune di Napoli 2003: Maggio dei Monumenti Comune di Napoli 2005: Colline di Napoli 2005: Maggio dei monumenti Comune di Napoli, Palazzo Venezia “Apparentemente Sereno” 2005: NATO-UNICEF per la Pace, Palazzo Parente, Aversa (Ce), seguito mostra “Apparentemente Sereno” Recensione
Quindici anni di lavori e una incessante ricerca di vita: la mostra “Follia o vagare di dolci euforie” ospitata a Palazzo Marigliano rappresenta un momento di svolta nella carriera del giovane artista napoletano Francesco Cecere. I lavori esposti sono le ultime produzioni: perlopiù opere di pittura informale, ma nessun lavoro materico o pittoscultoreo. Quindici opere che ripercorrono una strada che ha portato ad una riduzione numerica aumentata in qualità, che dà un’impronta più forte dove predomina il nero e il rosso. Nero che non è sinonimo di oscurità, ma di chiarezza in quanto sintesi di tutti i colori e massimo risultato della luce. Colore che diventa materia con l’utilizzo di sostanze eterogenee: sabbia, caffè, polvere di legno. Le opere si sviluppano lungo il solco della scuola di Domenico Spinosa la cui matrice dolorosa affonda le proprie radici, secondo Sartre, nell´uomo appena uscito dalle atrocità della guerra, e che, per Cecere, riconducono alla perdita degli affetti più cari e alle difficoltà di una vita travagliata. E al rapporto conflittuale con la città di Napoli, che, come una altalena, oscilla tra gioia e infelicità, benessere e malessere. Napoli città rossa, città in continuo cambiamento, quasi buia. Ma un rosso che è parte, anch’esso, della chiarezza dopo il continuo alternarsi tra momenti di violenza e momenti di pace. Una pittura in fieri che, alla fine, aprirà a Cecere la strada della “dolce euforia” nella terra di Jackson Pollock, dove l’artista punta ad arrivare con la collaborazione della regione Campania.
Carlo Saccon Ulteriori Info e Contatti Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo tel: 081/3411581 cell: 3288776287 |


