pittori
La forma plurale.
formaplurale.jpgLa forma plurale.
Opere e artisti in Italia. 1947-2000

Autore: Giovanni Maria Accame

2010,304 p., brossura

Editore: Charta

Prezzo: 37,05

Giovanni Maria Accame , critico d’arte indipendente e docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’ Accademia di Brera di Milano, è stato commissario alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma; a Bologna ha fatto parte, prima dell’Ente Manifestazioni Artistiche, poi del Comitato direttivo della GAM. Dal 1999 è presidente della Fondazione Lucio Saffaro.
Autore di numerose monografie e saggi su artisti contemporanei, ha curato inoltre cataloghi d’arte di taglio storico e tematico, tra cui: Avanguardia e cultura popolare (con Carlo Guenzi) 1975; Pittura museocittà, 1975; Le designazioni del senso,1978; Ragione e trasgressione,1988; La forma plurale1949/1959,1991; Figure astratte. Esperienze internazionalidella pittura aniconica, 2001; La superficie inquieta, 2003; Le figuremancanti, 2003; Parola d’artista. Dall'esperienza aniconica: scritti di artisti italiani 1960-2006 (con Gisella Vismara), 2007.


Pubblicato di recente, il libro di Accame raccoglie una selezione di 20 saggi monografici, scritti tra gli anni Ottanta e Novanta oggi introvabili sul mercato editoriale e corredati di ricche note storiche e bibliografiche. Come di sua consuetudine propone una lettura agevole e attenta delle opere integrata da riflessioni concettuali ad ampio raggio; da qui, anche il titolo, indicativo della pluralità costitutiva ed espressiva del linguaggio artistico. Gli artisti considerati appartengono alle generazioni attive alla fine degli anni Quaranta fino a quella che si è affermata negli anni Sessanta: Rodolfo Aricò, Pietro Consagra, Giorgio Griffa, Carlo Lorenzetti, Mario Merz, Carmengloria Morales, Mario Nigro, Claudio Olivieri, Gianfranco Pardi, Pino Pinelli, Giò Pomodoro, Lucio Saffaro, Antonio Sanfilippo, Vincenzo Satta, Emilio Scanavino, Francesco Somaini, Giuseppe Uncini, Valentino Vago, Grazia Varisco, Claudio Verna, tutti  conosciuti e frequentati nel tempo dall’autore.

Clementina Crocco