| 25-02-2010 Mondi Separati (La Mediterranea) |
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MONDI SEPARATI di Alessandro Bella e Monica Licini La Mediterranea arte giovedì 25 febbraio 2010, ore 18 Da sempre lo stereotipato connubio tra nord e sud è visto con l’ottica di mondi contrapposti dove le ataviche carenze che li differenziano sono espresse principalmente nei valori materiali. Bella e Licini offrono al pubblico due personali interpretazioni di un’apparente divergenza sociale che trova in questa mostra una sorprendente fusione culturale. Licini, milanese, volge lo sguardo a Sud e presenta una serie di scatti che, pur raffigurando una società, quella africana, lontana dagli orpelli tipici del mondo contemporaneo, ritrae la semplicità e l’invidiabile serenità di un popolo sorprendentemente ricco di sorrisi e piacevolmente carico di vivaci colori. In contrapposizione, Bella, siracusano, guarda la metropoli con le sue intime solitudini e col suo benessere ricoperto da una grigia patinatura. Il confronto tra i lavori dei due fotografi aiuta a riflettere su una questione: quanto quello sguardo di commiserazione, che spesso abbiamo nel guardare “altri” mondi, può essere rivolto anche al “nostro” mondo e farci riflettere? |



Da sempre lo stereotipato connubio tra nord e sud è visto con l’ottica di mondi contrapposti dove le ataviche carenze che li differenziano sono espresse principalmente nei valori materiali. Bella e Licini offrono al pubblico due personali interpretazioni di un’apparente divergenza sociale che trova in questa mostra una sorprendente fusione culturale. Licini, milanese, volge lo sguardo a Sud e presenta una serie di scatti che, pur raffigurando una società, quella africana, lontana dagli orpelli tipici del mondo contemporaneo, ritrae la semplicità e l’invidiabile serenità di un popolo sorprendentemente ricco di sorrisi e piacevolmente carico di vivaci colori. In contrapposizione, Bella, siracusano, guarda la metropoli con le sue intime solitudini e col suo benessere ricoperto da una grigia patinatura. Il confronto tra i lavori dei due fotografi aiuta a riflettere su una questione: quanto quello sguardo di commiserazione, che spesso abbiamo nel guardare “altri” mondi, può essere rivolto anche al “nostro” mondo e farci riflettere?