pittori
LARICCHIA VINCENZO
VINCENZO LARICCHIA (Napoli, 1940)

 Le opere di Vincenzo Laricchia appartengono alla grande scuola della pittura Napoletana, quella che a partire dal '700 ha diffuso in tutto il mondo il paesaggio di Napoli, con il golfo, il Vesuvio e il profilo di Capri.
 Nato a Napoli, l'artista vive a Sorrento, in quell'angolo di costiera che è tra le più belle al mondo.
 I suoi quadri, più che essere la rappresentazione fedele di questi paesaggi, sono la loro poetica interpretazione. La forma di una roccia, l'immagine di una casa o il vero colore dell'acqua di mare diventano nella pittura di Laricchia motivi di grande suggestione.

 Due sono le caratteristiche di questa pittura: la capacità di cogliere l'inquadratura di maggiore bellezza del paesaggio e l'uso di una tavolozza dove il colore è protagonista assoluto.
 Laricchia dipinge senza servirsi di alcuna impronta disegnativi. La luce è l'elemento essenziale dei suoi paesaggi. Laricchia è forse l'ultimo maestro di quella grande tradizione dei pittori vedutisti.
                                    

Le opere di Vincenzo Laricchia sono senz'altro un successo della pittura italiana, nel colore, nella luce e nel suo trattato. Genio d'artista da annoverare fra i maggiori esponenti di quella pittura che è vanto ed onore di tutti gli italiani......
G. Bavarese

Una pittura che è espressione dell'anima. Un'arte attuale pur nella classicità del mezzo espressivo. Un impegno con se stesso e con il mondo a vedere nelle cose il segreto della vita...
E. Celsi


Laricchia, l'ultimo Laricchia intendo, va giorno per giorno rivelando, attraverso acquisite tonalità pittoriche, sagace conseguimento di ombre e di luci, una ben più che notevole personalità....
Leon Giuseppe Buono (da "Rinascita letteraria")


 Il naturalismo, l'espressività di situazioni intime che si trasfondono in paesaggi apparentemente statici ed idillici; ecco quanto più mi ha colpito nell'arte del pittore. Vincendo Laricchia, a mio avviso, conduce un discorso pittorico di rara efficacia perché a una profonda genuinità accomuna una veramente pregevole padronanza della materia e della tecnica cromatica.
A. Campana

Vincenzo Laricchia è nato nella pittura: ha già sulle spalle lustri di attività creativa, durante i quali ha avuto modo di distinguersi nelle varie competizioni nazionali per certa sua prepotente istintività per certo suo temperamento focoso e sensuale, per certo suo "phatos" drammatico d'intesa emotiva, che non potevano sfuggire né alla critica, né agli amatori d'arte che lo seguono da anni con vivo interesse, individuando in lui un artista di antica razza squisitamente napoletano. Del suo amore per i maestri dell'Ottocento napoletano, per gli Impressionisti, testimoniano tutte le sue opere. Egli è un impressionista impetuoso. Pur operando nell'ambito della tradizione napoletana, riesce ad esprimersi con un linguaggio concitato e drammatico, ove sono avvertibili gli echi della pittura europea, di quella pittura che ebbe i massimi rappresentanti nei maestri dell'Impressionismo. Nei paesaggi il suo impeto raggiunge limiti estremi e dà conto di una emotività trepidante: campagne, marine, vie e piazze sono rese con pennellate larghe, che riassumono forme e volumi, nella goduta elaborazione della materia: spesso sono masse corali come poteva vederle Giuseppe Casciaro con accentuazioni chiaro-scurali degne della grande tradizione pittorica napoletana.
                                    M. Garbetta

(fonte: www.marcianoarte.it)