| Eventi Merliani settembre ottobre 2008 |
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La Galleria Merliani137 presenta due collettive di cui il primo appuntamento è
da domenica 14 settembre al 25 settembre e presenterà due giovani
artisti delgruppo Erlebnis, Salvatore Di Donna e Nello Cozzolino, quindi una
bipersonale,che vuole essere occasione di riflessione ed approfondimento
sull’opera di questidue giovani artisti impegnati nella ricerca pittorica.
La seconda collettiva si terrà dal 22 ottobre al 31
ottobre e presenterà tre giovani artisti impegnatinel figurativo e con
tecniche diverse affrontano
IL GRUPPO ERLEBNIS E
Le motivazioni che hanno portato alla nascita del Gruppo
dipittura Erlebnis risiedono nella necessità “fisica”, espressa da un gruppo
digiovani artisti, di agire attivamente. Bisognava solo riuscire ad
incanalarequesta energia. La genesi di questo gruppo non è quindi dissimile ad
altrimovimenti che sono nati all’ombra dell’“arida schiena del formidabil
monte”.
L’ambiente artistico napoletano, castrato nello sviluppo
diun’arte realmente moderna da un mercato troppo condizionato dalla
tradizione,ha sempre vissuto di improvvise fiammate che hanno creato gruppi e
movimenti ingrado di suscitare vasta eco anche a livello nazionale.
Tuttavia, nessuno dei gruppi nati negli ultimicinquant’anni,
ha saputo portare avanti, in maniera sistematica, il progetto
iniziale.Condizionamenti ideologici, attriti interni, oggettive difficoltà
organizzativehanno spento questi movimenti.
Facendo tesoro delle esperienze passate, il Gruppo diPittura
Erlebnis nasce con uno spirito diverso.
Non siamo condizionati politicamente.
La frattura “insanabile” del dopoguerra tra astrattismo
efigurazione è un lontano ricordo. Da allora in arte è stato realizzato tutto
edil contrario di tutto, ed ormai è pacifico che conta la qualità di ciò che
sipresenta insieme al messaggio che si intende trasmettere. Per questo non
esisteun unico filone di ricerca all’interno del nostro gruppo: se l’arte è
valida,perché non accoglierla ed esporla?
Ce ne infischiamo delle difficoltà organizzative.
Abbiamopoche risorse, è vero, ma anche una inesauribile energia derivante dalla
nostracomune passione per l’arte.
Intendiamo superare i meri ed angusti spazi provinciali
eportare il nostro messaggio in giro per il mondo. Amiamo la nostra terra,
masentiamo il bisogno di confrontarci con vissuti e culture differenti.
Con orgoglio presentiamo la nostra prima mostra:
“L’artistacontemporaneo: comunicatore dell’incomunicabilità”.
Un titolo che si presta a diverse interpretazioni. E gliotto
componenti del gruppo hanno trattato liberamente il tema. Alcuni
hannorappresentato la difficoltà dell’uomo contemporaneo di comunicare con
ilprossimo, altri hanno invece “riscoperto” la spiritualità del mondo. Ognuno
havoluto fissare sulla tela il proprio “vissuto”: ovvero, l’ERLEBNIS.
Antonio Davide Madonna, Coordinatore del Gruppo Erlebnis
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BIOGRAFIA ARTISTI
Nello Cozzolino(prima mostra) 14 settembre al
25settembre
È nato a Torre del Greco il 21/07/1976 dove vive ed opera.Si
è diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Torre del Greco
sezione arte del corallo. Ha frequentato l’Accademia
di Belle Arti di Napoli col Professore GiovanniDe Vincenzo, sezione
scultura. 2007: 1° Classificato Concorso Nuove Proposte –Memorial Maria
Borriello Madonna, Torre del Greco 2006: “Al caro Giorgio Gaber”mostra
collettiva e itinerante. 2006: “Magma” – mostra collettiva pressoChiostro s.
Maria
Salvatore Di Donna(prima mostra) 14 settembre al
25settembre
Autodidatta, si dedica all’arte con passione e vigore,partecipando
con entusiasmo a diverse estemporanee, rassegne e concorsi,incontrando sempre
il favore di critica e pubblico. È ingegnere aerospaziale.
Luca Carnevale(seconda mostra) 22 ottobre al
31ottobre
Luca Carnevale nasce il 20/06/1973. Frequenta l’Istitutod’Arte
Filippo Palizzi di Napoli. È stato graffitista ed ha ideato fumetti. Indiverse
mostre ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti.
Ferdinando Russo(seconda mostra) 22 ottobre al
31ottobre
Nato a Napoli il 20 febbraio del 1980, fin da bambinomanifesta
una spiccata predisposizione artistica volta ad esprimere la
propriasensibilità. Ancora adolescente, grazie all’incontro con il pittore
CarloCordua decide di impegnarsi nel campo della pittura. Frequenta l' Istituto
d'Arte Filippo Palizzi. Dopo il diploma siinserisce nell’ambiente
artistico napoletano, legando in particolare, oltre checon Carlo Cordua, anche
con Salvatore Ciaurro. Espone presso il Centro d’ArteMediterranea in occasione
della Mostra Concorso Nuove proposte, ottenendodiversi premi e riconoscimenti.
Partecipa anche alle manifestazioni culturali“Chiaia in Europa” e “Grande
Vomero”. Nel 2006 espone presso
Salvatore Seme(seconda mostra) 22 ottobre al
31ottobre
È nato a Torre del Greco l’01/08/1976. Frequenta
l’Istitutod’Arte di Torre del Greco diplomandosi nel 1998. Terminati gli studi
dipinge atempo pieno, avendo come guida il padre. Inoltre, l’assidua
frequentazione delCentro d’Arte Mediterranea gli consente di confrontarsi con
numerosi artisti.Partecipa a diverse mostre collettive, in cui ottiene numerosi
premi ericonoscimenti.
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CENNI CRITICI
NELLO COZZOLINO (prima mostra)
…nelle “pagine”, quindi, l’artista mette a nudo la
propriainteriorità. Ma la sua non è una confessione pubblica. Il segno,
cheall’apparenza sembra inserito in maniera casuale, funge da filtro tra il sé
eil fuori di sé. Chi si avvicina al quadro e cerca di interpretare a
livellosuperficiale l’opera, riceve una spiacevole sorpresa: i segni non sono
altroche “scarabocchi”. Ma, se chi osserva il dipinto, smette gli abiti della
superficialitàe decide di osservare col cuore, allora si renderà conto che
l’artista apre ilsuo mondo interiore. Gli arzigogoli divengono così la chiave
di volta perentrare in un mondo che affascina… E se le “pagine” in bianco
sembrano lapalpitante testimonianza di un momento felice, di matrice spirituale
ecomunicano un profondo senso di compenetrazione con il mondo circostante,
eccoinvece che le “pagine” in rosso diventano, per contrappasso, la
testimonianzadell’interiorità più sofferta dell’artista…
SALVATORE DI DONNA (prima mostra)
Esiste una definizione calzante che Marcel Duchamp fa di ManRay:
“Man Ray, n. masc, synon. de joie, jouer, jouir” (Man Ray, nome
maschile,sinonimo di gioco, giocare, godere). Una definizione che si
adattamagnificamente anche a di Salvatore di Donna. Nella sua poliedrica arte,
che ècompletamente libera da sovrastrutture, si ripete il miracolo
dell’infanzia: laliberazione della fantasia senza limiti, vincoli e
imposizioni. Il processocreativo che porta l’artista a realizzare le sue opere,
tuttavia, non è legatoal semplice momento della regressione, ma è filtrato dalla
profonda coscienzadel ruolo che l’artista ricopre all’interno della società…
…Alla banalizzazionedell’oggetto rappresentato, infatti, segue la
destrutturazione e laricostruzione dello stesso. In tal modo, il velo di Maya
viene squarciato. Lospettatore, ponendosi di fronte all’opera, è costretto ad
interrogarsi siasull’entità dell’oggetto rappresentato, sia su ciò che
l’oggetto in questionerappresenta per lui e last but not least, ciò che
rappresenta per l’artista. Lascoperta della diversità è nodo cruciale dell’arte
di Salvatore Di Donna…
LUCA CARNEVALE (seconda mostra)
…Luca Carnevale, nelle sue opere, dimostra di aver
appresocon profitto i diversi aspetti che caratterizzano l’”arte
metropolitana”.Tuttavia, se nell’arte americana degli anni 80 ed in particolare
nelgraffitismo è il segno ad assurgere al ruolo di protagonista, divenendo
unaprova dell’esistenza dell’artista, in questo caso ci troviamo di fronte ad
unribaltamento di termini: il dipinto, infatti, esiste solo se lo si
collegaall’artista che costituisce, con indubbia abilità, una propria
simbologia chefa dell’ironia la sua arma migliore… i fondi oro, arricchiti da
serpi e spirali,oltre che richiamare l’arte bizantina, rimandano alla più
nobile tradizione delsegno grafico del fumetto, in particolare alla scuola
belga e ad Hergè. Ildipinto, così, diventa anche racconto, con i personaggi
ritratti che vivono inun tempo ed in una dimensione che noi possiamo
configurare solo nel momento incui il narratore della storia li fissa sulla
tela…
FERDINANDO RUSSO (seconda mostra)
La figura, in quanto soggetto della rappresentazione,
hasempre avuto nel corso dei secoli un’enorme fortuna. Il suo ruolo, tuttavia,
èprofondamente cambiato nel tempo. Se il concetto di mimesis è stato,
infatti,per lungo tempo dominante nell’ambito dell’arte figurativa, con
l’avvento delleavanguardie l’interesse degli artisti si sposta dalla
rappresentazione dellafigura all’introspezione psicologica, con conseguente
caduta in disgrazia delconcetto di verosimiglianza... Ferdinando Russo, artista
di indubbie capacitàtecniche, media queste due istanze così diverse tra loro
eppure noninconciliabili. L’espressività dei suoi dipinti (e naturalmente
dei soggetti ritratti) non ha bisogno digesti eclatanti, ma si concreta in una
rappresentazione intimista. I volti, edin particolare le mani, trasmettono
emozioni non solo sensoriali, ma ancheemotive… … il monocromatismo utilizzato
diventa così un elemento fondante dellacomposizione. La mancanza di colore,
oltre a rappresentare una precisa sceltadi stile, sembra trasformare le
immagini in fotogrammi di vecchi film,accentuando la vena nostalgico –
malinconica che attraversa in maniera più omeno evidente le opere di questo
valente artista…
SALVATORE SEME (seconda mostra)
…Eros e Thanatos si inseguono e si incontrano nelle opere
diSalvatore Seme.
…La sensualità del tratto, il sapore squisitamente
eroticodella composizione diventano improvvisamente il pretesto per mettere a
nudo sestesso. Ma il gioco di svelarsi allo spettatore non avviene improvvisamente:dei
“filtri”, una sorta di lenti deformanti, aprono improvvisi squarci dicolore
nella rappresentazione altrimenti monocromatica e per questoinaccessibile…
Questo dualismo tra sessualità (l’incontro più forte che possanorealizzare due
corpi) e solitudine, di contro intesa in senso assoluto, ha trai suoi elementi
caratterizzanti un attento studio delle figure, che pur essendoieratiche nella
loro fissa immobilità, vengono “deformate” in pose innaturali.In tal modo, i
soggetti rappresentati, pur così vicini, non riescono mai adincontrarsi. E
nulla fanno per venirsi incontro, cristallizzati al di fuori deltempo e dello
spazio, dirette emanazioni mentali dell’artista…
Galleria Merliani 137
Via G.Merliani,137 –80129 Napoli
Coordinatore gruppoErlebnis Antonio Davide Madonna
Curatore e Presentazionecritica Gianni Nappa
14 settembre – 25 settembre2008
Inaugurazione 14settembre ore 19,00 |


