| L’invenzione del quadro |
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IL LIBRO DEL MESE
“L’invenzione del quadro” Arte, artefici e artifici nella pittura europea Victor I. Stoichita Il Saggiatore ( collana La cultura ) 2004, p.374 Euro 20,00 Professore di Storia dell’Arte moderna e contemporanea all’Università di Friburgo, in Svizzera , Stoichita propone in questo libro accattivante, colto ed innovativo un viaggio nelle opere d’arte dall’inizio del ‘500 alla seconda metà del ‘600 che segnano la nascita dell’arte e dell’artista moderni, analizzandone le principali innovazioni in cui i pittori moltiplicarono le possibilità di lettura dell’opera d’arte facendo dell’opera stessa un oggetto di rappresentazione.In sintesi Nella nostra abitudine culturale e percettiva, la pittura è l'arte visiva per eccellenza e il quadro, il supporto di legno o di tela, è il suo ovvio "veicolo". Nella realtà storica, il quadro è un'acquisizione recente. Esso nasce infatti insieme a una differente idea di fruizione artistica, come contemplazione "estetica" e "ornamentale" dell'arte, priva delle connotazioni religiose e celebrative alle quali la pittura aveva fino ad allora risposto. Uno studio sull'evoluzione del quadro nella storia dell'arte europea dal 1522, anno della rivolta iconoclasta di Wittenberg, al 1675 quando il fiammingo Gijsbrechts rappresentò il rovescio di un quadro: dalla morte dell'immagine antica a un'indagine sullo statuto del quadro in quanto oggetto figurativo. Sommario 1° parte: L’occhio sorpreso ( Aperture-L’origine della natura morta in quanto processo intertestuale-Margini) 2° parte: L’occhio curioso ( Del montaggio-L’immagine alla svolta-L’ingranaggio intertestuale) 3° parte: L’occhio metodico ( Quadri,carte geografiche e specchi-Immagini del pittore,immagini del dipingere-Il quadro voltato) Clementina Crocco Discuti del libro nel Forum cliccando qui Per Approfondimenti "Le figure della cornice" L'invenzione del quadro di Stoichita e l'arte novecentesca - di Matilde Battistini (Seminario di filosofia dell'immagine Università di Milano) |



Professore di Storia dell’Arte moderna e contemporanea all’Università di Friburgo, in Svizzera , Stoichita propone in questo libro accattivante, colto ed innovativo un viaggio nelle opere d’arte dall’inizio del ‘500 alla seconda metà del ‘600 che segnano la nascita dell’arte e dell’artista moderni, analizzandone le principali innovazioni in cui i pittori moltiplicarono le possibilità di lettura dell’opera d’arte facendo dell’opera stessa un oggetto di rappresentazione.